L’arte di migliorarsi curando il proprio corpo: intervista a Giovanni Castellani

L’arte di migliorarsi curando il proprio corpo: intervista a Giovanni Castellani

Noi di DifferentMag siamo alla continua ricerca di miglioramento e di quelle persone che cercano di fare la differenza .

Per questo oggi abbiamo incontrato Giovanni che si definisce un Chinesiologo-Nutrizionista e ci aiuta a capire come si può partire dal proprio corpo per essere migliori .

Breve biografia ed esperienze professionali

giovanni castellaniGiovanni Castellani, classe 1966, è un Chinesiologo-Nutrizionista, istruttore di yoga, educatore posturale e motorio.

Laureato in Scienze Motorie, Massofisioterapista, Esperto di shiatsu e Master in nutrizione e dietetica.

Nel 1998 decide di dedicarsi esclusivamente a ciò che ha sempre rappresentato la propria passione: la posturologia ad approccio olistico.

Collabora per 10 anni, con Daniele Raggi, (Metodo Raggi con Pancafit) e dal 2007 apre il suo Studio di Ginnastica Posturale a Cernusco s.n. (MI).

Collabora da circa 7 anni come educatore posturale, istruttore di yoga e trainer della Camminata Allenante Terapeutica, durante i semidigiuni estivi del dott. Michele Riefoli

Relatore di conferenze e autore di diversi articoli sul tema del benessere della persona, ospite in alcune trasmissioni televisive e radiofoniche locali. Tiene conferenze e corsi in tutta Italia.

Nel 2013 idea il progetto “Benessere Posturale Integrale” per promuove uno stile di vita migliore finalizzato al raggiungimento di uno stato di salute ottimale.

Nel 2013 ha tenuto una conferenza informativa sul “benessere posturale in azienda: strategie pratiche per prevenire e curare i dolori articolari derivanti da posture professionali scorrette” presso Sanofi Aventis di Milano.

Dal 2014 membro del Comitato Scientifico AssoVegan e del Comitato Scientifico della Backschool del prof. Benedetto Toso

D: Di cosa ti occupi e quali sono le tue passioni?

R: Non c’è un termine esatto che definisca bene la mia professione.

Sono un Chinesiologo – Nutrizionista, ovvero colui che studia il linguaggio del movimento del corpo, per trovare soluzioni a problemi muscolo articolari di cui una persona può soffrire, con un Master in nutrizione e dietetica.

Di fatto nel mio lavoro, che sia ad approccio individuale o di gruppo, propongo un percorso di consapevolezza delle meccaniche fisiche, psichiche e fisiologiche che sono alla base dell’insorgenza di dolori muscolo articolari o delle alterazioni posturali asintomatiche, cioè che non producono dolori.

Durante questo percorso l’individuo impara a interpretare il proprio “vissuto posturale” per risalire alle cause che hanno prodotto nel qui e ora un problema posturale sintomatico o meno. Il corpo né si “storta”, né soffre di dolori a caso; la postura è espressione del nostro vissuto, racconta tutto di noi, dai traumi fisici subiti, alle operazioni a cui ci siamo dovuti sottoporre, alle posture professionali scorrette che manteniamo ogni giorno per diverse ore al giorno, a come respiriamo, a come viviamo le emozioni e addirittura a cosa ci piace mangiare.uomo nel prato

Se esistesse un lettore capace di leggere il corpo umano, come quelli che si usano per i DVD, questo racconterebbe molto di noi, anche cose di cui non abbiamo più memoria perché sepolte nelle “pieghe” del corpo.

Riassumendo si può dire che mi occupo di studiare l’essere umano per ricercare soluzioni a problemi, indagando le varie cause scatenanti e non accanendomi sugli effetti evidenti.

La certezza che ho è che sicuramente il mio lavoro è anche la mia principale passione, alla quale affianco un corso di Improvvisazione Teatrale, che mi aiuta molto a trovare soluzioni creative nel mio lavoro.

 D: Quando hai pensato di realizzare un tuo blog?

R: L’idea di realizzare il mio blog è nata tre anni fa circa, dopo aver frequentato un corso di formazione con Max Formisano, famoso ed esperto formatore/motivatore oltre che caro amico, che per anni ho seguito nel suo percorso di crescita personale dal punto di vista del benessere psico-fisico.

Da tempo mi suggeriva di rendere pubblico il mio know how per consentire la diffusione di conoscenze innovative nel campo del benessere della persona, ma non all’epoca non ero pronto per farmi conoscere, avevo bisogno di “formarmi” per potermi presentare al meglio al pubblico del web.

D: Davvero migliorando la postura migliori la tua vita?

R: Assolutamente sì! Riprendendo il concetto che la postura del nostro corpo altro non è che l’espressione del nostro vissuto, se interveniamo per modificare lo stile di vita che ci ha condotto fino a quel momento a soffrire di dolori o a non essere contenti delle nostre “apparenze” somatiche, abbiamo molte chance di fare un enorme salto di qualità.

Uscendo dalla propria “zona di comfort”, tanto per usare un termine molto in voga nel mondo della formazione, il corpo vive una trasformazione in tutti i sensi che porterà, nel medio e lungo termine, a sperimentare uno stato di gioia pura: l’assenza di dolore, o semplicemente una postura di cui siamo più fieri!

woman-481769_1280Purtroppo è più diffusa di quanto si possa immaginare la tendenza a “convivere” con i dolori articolari, sia perché magari ci viene fatto credere che per quel tipo di dolore “non c’è più niente da fare”, sia perché l’educazione ricevuta, spesso, induce a intervenire sugli effetti e non sulle cause del dolore, facendo uso di antidolorifici o facendoci massaggiare la parte dolente. Ma quando il “magheggio” operato per tamponare momentaneamente il dolore svanisce, il sintomo si ripresenta demotivandoci e convincendoci veramente che per quel dolore non ci sia niente da fare.

La gioia maggiore del mio lavoro è la luce che vedo brillare negli occhi delle persone quando queste convinzioni crollano definitivamente perché sperimentano, sulla loro pelle, una condizione di benessere mai provata prima, semplicemente cambiando stile di vita.

Delle volte un cambiamento di stile di vita si limita al bere acqua se non sei abituato a berne con costanza, non bisogna pensare per forza a uno stravolgimento totale delle proprie abitudini.

D: Com’è stato il tuo processo creativo?

R: Il dolore mi ha ispirato.

Tutto è nato quando, alla fine degli anni 90, ero alla ricerca di risposte concrete per il mal di schiena delle persone, dato che da diversi anni ne soffrivo personalmente. A quell’epoca ero Personal Trainer presso una palestra di VIP, e la maggior parte di loro erano sofferenti di mal di schiena, cosa non strana visto che un dato statistico scientifico di Alf Nachemson riporta che l’83% della popolazione mondiale ne soffre.

Un giorno conobbi l’allora pioniere della posturologia in Italia, Daniele Raggi, che mi aprì gli occhi su un modo diverso di intendere il benessere fisico. Iniziò con lui una collaborazione di oltre 10 anni, divenni formatore del suo metodo, oltre che fidato terapista. Qui iniziò il percorso  tuttora in atto di esplorazione del corpo umano.dolore-prezioso-alleato

Nel 2001 accadde qualcosa che richiamò la mia attenzione in modo prorompente: a seguito di uno stage di rieducazione alimentare di 15 giorni a cui partecipai, improvvisamente dopo anni di sofferenza cronica, la mia lombalgia scomparve senza aver praticato alcun esercizio posturale.

In quel momento compresi che c’erano degli ambiti della sofferenza umana inesplorati, ebbi l’evidenza concreta che un mal di schiena poteva avere origini anche di tipo alimentare.

Mi affidai per anni alle conoscenze di Michele Riefoli, educatore alimentare, che con i suoi insegnamenti mi portò a scoprire anche gli ambiti mentali e spirituali della sofferenza fisica. La mancanza di conoscenza delle “meccaniche mentali” e delle sofferenze che vive la coscienza, quando non la si ascolta, generano delle tensioni nervose e muscolari che alterano la postura producendo dolori articolari.

 D: Quali libri ti hanno influenzato maggiormente e quali consiglieresti?

R: “L’uomo che credeva di non aver più tempo” di Guillaime Musso, “La fede è la mia armatura” di Swami Kriyananda, “Alla ricerca delle coccole perdute” di Giulio Cesare Giacobbe, “Il rapporto mente e cibo” e “Mangiar sano e naturale” di Michele Riefoli, “Se solo potessi” di Max Formisano, “Il potere di cambiare” di Giovanna D’Alessio, “Fai funzionare bene la mente” di Fiorella Rustici, “La medicina sottosopra: e se Hamer avesse ragione?” di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin, “Il codice segreto della salute” di Henri Chenot, “Zero Limits” di Joe Vitale e infine “Se vuoi puoi” di Roberto Cerè.

D: Tu sostieni che il dolore va ascoltato e che ti insegna molto della tua vita, cosa intendi?

R: Da sempre sostengo che se impariamo a vivere il dolore come un opportunità invece che come un disagio, questi può insegnarci molto di noi.

Il dolore equivale a un campanello d’allarme che suona per avvisarci di un inconveniente in atto. Immaginate per un attimo la vostra bella casa alla quale mettete un impianto d’allarme per proteggerla dall’intrusione dei ladri: in caso di effrazione vi aspettate che l’allarme suoni o no? Disinnescarlo quando suona perché il rumore è troppo assordante, non fa si che il ladro sia uscito di casa; anzi così gli permetteremmo di agire indisturbato!

Al pari, se in caso di dolore articolare facciamo uso di antidolorifici, non dobbiamo illuderci che la causa scatenante del dolore sia stata rimossa, anzi agirà in modo silente, senza che ce ne accorgiamo.

Disinnescare l’allarme ci rende ignoranti di noi stessi, perdiamo una buona occasione di conoscerci a fondo e imparare ad agire in modo diverso per rimuovere definitivamente le cause.

Inizialmente è importante affidarsi a esperti che sappiano interpretare il dolore come opportunità e non come disagio da rimuovere a qualunque costo e con qualunque rimedio, senza indagarne le origini.

D: Cosa consigli a noi comuni mortali?

R: Semplicemente di trovare del tempo da dedicare per conoscere i “segreti” del corpo umano e aumentare il livello di consapevolezza a riguardo.

Non è forse strano che al mondo ogni cosa sia dotata di un libretto delle istruzioni per l’uso e che del corpo umano ci venga insegnato pochissimo a riguardo?

Esistono corsi che consentono di avvicinarsi a questi “segreti” che permettono di sviluppare una maggiore consapevolezza e finalmente avere le informazioni che servono per vivere bene.

E’ importante ricordare che se non ci prendiamo cura di mantenere in buona salute il corpo, questo non potrà sostenerci nelle cose di tutti i giorni, dal lavoro che svolgiamo, alle passioni che coltiviamo ai rapporti sociali e viviamo ogni giorno. Quando si sta male ogni cosa è condizionata da questa condizione e non la viviamo al meglio

D: Tre segreti che ti senti di poter condividere

R: Il primo è bere adeguatamente, il corpo è fatto del 65% d’acqua e la scarsa idratazione è una delle principali cause della rigidità muscolare e quindi dei dolori articolari. Invito chi ha problemi a bere a scrivermi per avere una valida soluzione da applicare per prendere a bere correttamente in poco tempo.

Il secondo segreto che mi sento di condividere è di allenare l’elasticità muscolare quotidianamente, poiché la sua dispersione è di fatto il fattore principale dinsorgenza dei dolori muscolo articolari; tecnicamente parliamo della rigidità muscolare. Se ci fate caso in natura tutti gli animali si stirano dopo ogni pausa motoria; l’uomo è l’unico essere vivente che perde questo istinto con il passare degli anni. L’elasticità muscolare è alla base di tutto: se non hai muscoli elastici perderai progressivamente la capacità di esprimere velocità, resistenza, forza, coordinazione, abilità, equilibrio.

Il terzo segreto è che ogni disagio muscolo articolare e non solo ha una soluzione, a qualunque età. Arrendersi equivale darla vinta alla sofferenza. Ricordatevi che il mondo, tutto, è gestito dalla legge di causa-effetto, per cui c’è sempre la possibilità di stare meglio rintracciando l’origine del problema.

D: Se qualcuno volesse approfondire dove può cercare?

R: Beh, sicuramente sul mio sito www.benessereposturale.it, e poi su qualunque altra fonte in internet, basta ricercare nel modo giusto.

Un consiglio per destreggiarsi: fidatevi di chi ha sperimentato in prima persona quanto insegna senza spacciarlo per verità assoluta, che vi invita e guida a ricercare in voi stessi.

La coerenza è alla base di tutto; non suggerisco mai a un mio cliente di fare qualcosa di cui non ho esperienza diretta e di cui non ne conosco gli effetti.

Tutto quello che insegno è quanto applico nella vita di tutti i giorni, perché so che ha contribuito a farmi stare meglio.

D: A quale progetto stai lavorando ora?

R: Sto scrivendo il mio primo libro; sarà un saggio delle esperienze maturate in quasi vent’anni che vorrò condividere con il lettore per trasmettere la mia conoscenza in merito al corpo umano e come agire in prima persona per migliorare il proprio livello di benessere.

D: Cosa consiglieresti a chi tiene le sue passioni in un cassetto?

R: Dare vita alle proprie passioni ci mantiene vivi, non c’è niente di più avvilente del fare un lavoro che ci impiega ore e ore nella noia e nell’insoddisfazione.

Questo, oltretutto,  rappresenta un altro dei fattori principali dell’insorgenza dei dolori muscolo articolari.

Il momento attuale è favorevole per reinventarsi e fare delle proprie passioni il proprio business, l’ho imparato recentemente seguendo il corso “Riparto da zero” di Roberto Cerè.

Riporto un frase che recentemente ho visto su Facebook e che mi ha strappato oltre che un sorriso una profonda riflessione: “Le passioni  nel cassetto fanno la muffa!”

D: Qual’è il segreto del successo?

R: E’ vivere una vita originale, frutto delle proprie scelte e non delle scelte altrui.

Inoltre ritengo che sia importante dare il meglio di sé stessi in ogni cosa che facciamo, altrimenti la coscienza si avvilisce; non c’è niente di peggio che avere la coscienza sporca ed essere pieni di sensi di colpa!

D: Che messaggio lanceresti ai lettori di Different Magazine?

R: Trovate tempo per voi stessi e per la vostra salute, il corpo non aspetta altro che voi vi sintonizziate sulle sue frequenze per permettervi di vivere una vita da protagonisti!

Grazie  Giovanni per i preziosi consigli e per i tanti spunti sui quali riflettere, cercando di ripartire a prenderci cura del nostro stato psico-fisico, fonte di una  “Vita Migliore”.

 O Signore come hai fatto bene il mio corpo, fai così bene anche il mio spirito.  Maometto

Per chi volesse approfondire l’argomento o contattare Giovanni:

info@benessereposturale.it

www.benessereposturale.it

 

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