Intelligenza emotiva e gestione dello stress

Intelligenza emotiva e gestione dello stress

Molto probabilmente la soft skill di cui parleremo in questo articolo è davvero quella cardine, che fa da sfondo a tutte le altre. 

Possedere un’intelligenza emotiva molto sviluppata ha grandi vantaggi, sia nella quotidianità che nel mondo lavorativo, ed è una dote molto apprezzata. Senza di essa è difficile potersi integrare in molte realtà, nelle quali risulta molto spesso più importante il sapersi rapportare con gli altri, al cospetto di quelle le abilità tecniche. 

Ma precisamente che cosa si intende con “Intelligenza Emotiva”? Cos'è l'Intelligenza Emotiva? Appunti per l'insegnante – La Voce di New York

È ormai noto che esistono vari tipi di intelligenza, e dunque essa non è unidimensionale; c’è chi è bravo in matematica, chi nei rapporti umani, chi nell’arte. Queste naturali propensioni rispecchiano il tipo di intelligenza che, sostanzialmente, caratterizza ognuno di noi. 

L’intelligenza interpersonale dunque, indica proprio la capacità di comprendere e interagire con gli altri in modo efficace, senza che le proprie problematiche prendano il sopravvento. Chi possiede questa intelligenza impiegherà le proprie capacità empatiche per entrare in sintonia con gli altri, comprenderne i timori, i sentimenti e le esigenze delle persone con cui si condivide un determinato percorso. 

Maggiore sarà il tuo l’equilibrio e la tua intelligenza emotiva e migliore sarà anche la tua gestione dello stress, dunque avrai maggior probabilità di riuscire nei tuoi obiettivi. 

Intelligenza emotiva e gestione dello stress, dunque, sono due concetti che vanno di pari passo. Senza l’uno non potrà esistere l’altro. Possedere queste due grandi abilità è fondamentale, come è facilmente intuibile, anche nel mondo del lavoro. 

Chiaramente un malessere personale, dovuto appunto ad una scorretta gestione dello stress, porta inevitabilmente al fallimento del soggetto nei suoi intenti. 

 

Innanzitutto vediamo come riconoscere lo stress e quali potrebbero essere i motivi scatenanti. 

Solo in questo modo si potrà imparare a gestirlo e ad arginarlo e dunque a sviluppare un’intelligenza emotiva, spendibile nella varie situazioni di vita. 

C’è da considerare che le situazioni di stress sono normali e sono inevitabili, soprattutto in questa società così frenetica, dove ognuno di noi è chiamato a svolgere più attività in contemporanea e a ricoprire ruoli che molto spesso si sovrappongono. 

Essendo lo stress un qualcosa di particolarmente personale, è importante che si riescano a individuare e comprendere i momenti di disagio psichico che ognuno vive. 

I sintomi dello stress possono manifestarsi: 

  • a livello fisico, con comparsa ad esempio di mal di testa, dolore allo stomaco, tachicardia, tensione a livello delle spalle e del collo, stanchezza, malessere generale; 
  • a livello comportamentale, con situazioni di alimentazione compulsiva, comportamenti prepotenti e continuo disappunto nei confronti degli altri, difficoltà a portare a termine i compiti;
  • a livello emotivo, con presenza di tensione, rabbia, nervosismo, infelicità, pianto frequente, insoddisfazione, agitazione;
  • a livello cognitivo, con difficoltà di pensiero limpido, distrazione, preoccupazione, mancanza di creatività. 

 

Nell’ambito lavorativo, non saper gestire lo stress, può comportare gravi difficoltà sia nelle relazioni con gli altri, sia nel portare a termine i compiti assegnati. 

Vivere una situazione lavorativa del genere porterà inevitabilmente all’insoddisfazione del soggetto e ad una conseguente perdita di intelligenza emotiva: non si potrà pensare allo stato d’animo degli altri se si prova in prima persona una situazione di disagio. 

 

Oggi però è fondamentale saper gestire la propria emotività, perché le soft skills – come appunto la gestione dello stress e l’intelligenza emotiva – sono considerati ancora più importanti delle abilità tecniche che possono essere messe in campo a livello lavorativo. 

È vero che, anche in questo caso, la dote del saper comprendere gli altri e gestire le proprie ansie e i propri timori è qualcosa di naturale, che si possiede per predisposizione, ma questo non vuol dire che questo aspetto non potrà essere migliorato. 

Avere molto autocontrollo e porsi degli obiettivi in cui si crede davvero è un buon punto di partenza per affermare la propria capacità di gestione dello stress e mettere in gioco la propria intelligenza emotiva.

La pratica, si sa, va ben oltre la teoria di cui siamo stati a parlare fino ad ora: è piuttosto complicato gestire le proprie emozioni, ma grazie al nostro master potrai apprendere delle semplici ed efficaci tecniche per far sì che queste siano dalla tua parte e che non giochino contro di te. 

“La grandezza di una leadership si fonda su qualcosa di molto primitivo: la capacità di far leva sulle emozioni.”
DANIEL GOLEMAN

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